
2 / 1Ottantasei chilometri quadrati di mare protetto, con due isole dentro. Sotto la superficie ci sono cernie, barracuda e praterie di posidonia.
Istituita con decreto del 15 settembre 1998, si estende per quasi 86 chilometri quadrati da Capo Boi all'Isola di Serpentara, divisi in zone con regole di tutela diverse.
I fondali ospitano cernie, dentici, orate, saraghi, murene, ricciole e barracuda mediterranei. Nelle acque più profonde si avvistano tursiopi e stenelle.
Le praterie di Posidonia oceanica sono l'elemento più prezioso: proteggono i fondali e danno rifugio a molte specie. Rocce granitiche, gorgonie e margherite di mare completano il paesaggio sommerso.
Contano anche gli ambienti a terra: lo stagno di Notteri, le coste rocciose, le isole e gli isolotti ospitano fenicotteri, garzette, gabbiani corsi, sterne e marangoni dal ciuffo.
Per il suo valore ecologico l'area è riconosciuta anche come ASPIM, Area Specialmente Protetta di Importanza Mediterranea.