
2 / 1Sotto ci sono una chiesa paleocristiana, un tempio romano e un cimitero cartaginese. La collina è sacra da duemilacinquecento anni.
È la basilica romanica più importante della Sardegna nord-orientale, costruita in granito grigio fra la fine dell'XI e la metà del XII secolo.
Sorge su una collina che era fuori dalle mura e che serviva da area cimiteriale fin dall'epoca cartaginese. Prima della basilica c'era una chiesa paleocristiana, e prima ancora un tempio romano lì vicino.
La costruzione si legge nelle pietre: abside, muri e gran parte delle colonne interne sono dell'XI secolo; le volte delle navate laterali e le parti alte del primo Duecento; la facciata fu completata a metà secolo.
Sulla facciata, a sinistra, è incastonata una lastra marmorea altomedievale presa da un altro edificio: forse raffigura Cristo che entra a Gerusalemme, forse uno scontro di cavalieri. Non c'è accordo.
Il campanile a destra è in stile spagnolo ed è un'aggiunta tarda, del periodo del dominio spagnolo.