Una cala di ciottoli sotto il monte Tinnari, fra Costa Paradiso e Isola Rossa: non ci si arriva in auto, e per questo resta poco frequentata anche d’estate.
Non è una spiaggia di sabbia. L’arenile è fatto di piccoli ciottoli tondeggianti, grigi e rossicci, portati fin qui dal Rio Pirastru. Il fondale è sassoso e scende in fretta.
Non ci sono servizi. Nessun chiosco, nessun bar: acqua e cibo vanno portati da casa. La ricompensa è una cala chiusa da rocce rosse, quasi sempre deserta.
Dati pratici
ComuneTrinità d’Agultu e Vignola
AccessoSolo a piedi o via marenessun accesso in auto
SentieroIn discesa, 1-2 kmsecondo il punto di partenza
Via mare da Costa Paradiso, in autonomia o con un’escursione organizzata.
2
Dalla provinciale 90, fra Costa Paradiso e Isola Rossa, parte una strada sterrata verso il monte Tinnari, poco segnalata. Si parcheggia dove la sterrata finisce.
3
Da lì un sentiero in discesa fra la macchia mediterranea. Le fonti indicano fra uno e due chilometri: il tempo dipende dal punto in cui si lascia l’auto.
4
L’ultimo tratto è ripido. Chi arriva dal sentiero costiero trova un salto roccioso: in alcuni punti ci sono gradini, in altri corde fissate agli alberi. Serve piede fermo.
5
Oppure a piedi da Li Cossi, lungo la costa. Percorso escursionistico impegnativo: circa tre chilometri e mezzo a tratta, con tratti in cui servono le mani.
Accessibilità
Non adatta a chi ha difficoltà motorie
—Non raggiungibile in auto
—Sentiero in discesa fra 1 e 2 km
—Ultimo tratto ripido, con gradini o corde
Natura
La cala prende il nome dal monte Tinnari, 214 metri, che la sovrasta e domina il golfo dell’Asinara.
Intorno crescono macchia mediterranea e gariga costiera, con ginepri piegati dal vento, lentischi ed elicriso. Il tratto di costa è zona speciale di conservazione.
Le Voci
Le Voci di VDS · 0
Ancora nessuno l'ha raccontata
Com'era davvero, a che ora andarci, cosa non si vede da una scheda.