
2 / 1Sopra un cono vulcanico, con la piana sotto. Fu di Ugolino della Gherardesca, quello che Dante mette all'inferno.
È una fortificazione medievale che sorge in cima a un colle di origine vulcanica, il domo andesitico, dichiarato monumento naturale.
Fu dimora di Ugolino della Gherardesca, il nobile pisano che divenne signore della parte sud-occidentale della Sardegna.
Caduto in disgrazia, il conte fu imprigionato a Pisa e vi morì di fame coi figli: è la vicenda del canto trentatreesimo dell'Inferno, quello del conte che rode il cranio dell'arcivescovo.
Del castello restano ruderi: tratti di muraglia, la base delle torri, le cisterne. La salita è ripida ma corta.
Dalla cima si domina la piana del Cixerri, ed è chiaro perché il castello stava lì: da quassù si vedeva chiunque arrivasse.