
2 / 1Da qui è uscito il granito che lastrica via Roma a Cagliari e che sta nel porto di Napoli. Oggi la cava è ferma e la si attraversa a piedi.
La cava sta a sud della Torre di Porto Giunco, sul promontorio, e lavorava il granito di Villasimius, una pietra pregiata che ha viaggiato lontano.
Quel granito è servito per opere pubbliche a Malta, per la costruzione del porto di Napoli, per la lastricatura di via Roma a Cagliari e per le rifiniture del Palazzo di Giustizia e del Bastione Saint Remy, sempre a Cagliari.
Serviva anche per la vita di ogni giorno: abbeveratoi, chiamati lakkus, mangiatoie per il bestiame, dette pikkas, ed elementi ornamentali per caminetti e loggiati.
Nel 1906, quando in tutta la Sardegna scoppiarono le rivolte contro il carovita, a Villasimius i promotori dei moti furono i lavoratori delle cave.
Il sito è censito fra quelli di interesse archeologico e ambientale nel Catasto regionale dei giacimenti di cava del 2007 e ricade dentro il Sito di Importanza Comunitaria che comprende le isole dei Cavoli, Serpentara e Punta Molentis.