
2 / 1Il nome viene dalla foca monaca, che qui veniva a partorire. Oggi non c'è più, ma la spiaggia dentro la grotta si chiama ancora così.
Sono una delle grotte più belle d'Italia e la maggiore attrazione del golfo di Orosei fin dagli anni Cinquanta. L'ingresso è formato da due arcate a picco sul mare.
Fanno parte del sistema carsico Codula di Luna, il più vasto d'Italia: settanta chilometri di gallerie. Le cavità marine sono lunghe in tutto quindici chilometri, divise in due rami. Il ramo nord, diventato fossile, non è accessibile.
La visita percorre cinque sale collegate da una passerella metallica, dura circa un'ora ed è sempre guidata. Dentro la temperatura sta fra i diciassette e i diciannove gradi.
Il percorso finisce alla spiaggia delle foche: qui il bue marino, cioè la foca monaca, veniva ad accoppiarsi e a partorire.
Si arriva solo via mare. Le barche partono da Cala Gonone, ma anche da Arbatax, La Caletta, Orosei e Santa Maria Navarrese.