
2 / 1Dove non c'era amicizia il nastro passava teso. Dove c'era, un nodo. Dove c'era amore, un fiocco e un pane appeso.
L'8 settembre 1981 Maria Lai tornò da Roma nel suo paese natale e convinse l'intera comunità a legarsi alla montagna con un nastro azzurro lungo ventisette chilometri.
Il nastro fu tagliato, distribuito e legato in tre giorni fra porte, finestre e terrazze, e poi ancorato alla montagna sopra il paese. Lo fecero donne, bambini, pastori, anziani.
La cosa straordinaria è come fu fatto. Lasciai a ciascuno la scelta di come legarsi al proprio vicino, disse l'artista. Dove non c'era amicizia il nastro passava teso e dritto, nel rispetto delle parti. Dove l'amicizia c'era, si faceva un nodo. Dove c'era amore, un fiocco, e al nastro venivano legati i pani pintau.
La televisione ne parlò come di una festa di paese. Ci vollero vent'anni perché venisse riconosciuta per quello che era: la prima operazione di arte relazionale.
Non fu un monumento portato da fuori: fu un processo condiviso, che dovette confrontarsi con la memoria viva del paese, coi suoi conflitti e con la sua capacità di riconoscersi come comunità.