
2 / 1Racconta le miniere attraverso le voci: quelle dei figli dei minatori e delle cernitrici, perché i minatori non ci sono più.
Il museo si trova all'interno del palazzo civico di San Vito e documenta la storia e la vita mineraria del Sarrabus.
Lo fa attraverso fonti orali, documenti, fotografie e oggetti di lavoro: la scelta delle voci non è casuale, perché di quell'epoca restano ormai solo testimonianze indirette.
Le voci sono quelle dei figli dei minatori e delle cernitrici — le donne che separavano il minerale — che con il loro lavoro hanno scritto la storia delle miniere d'argento del Sarrabus.
Il Sarrabus-Gerrei, con le sue miniere di antimonio e argento, è la seconda area per estensione del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna.