
2 / 1Nel 1906 un pittore spagnolo arrivò qui con una borsa di studio e si fermò due anni. Le donne di Atzara finirono nei quadri.
È la pinacoteca d'arte contemporanea di Atzara, dedicata ad Antonio Ortiz Echagüe, il pittore spagnolo che soggiornò in Sardegna dal 1906 al 1908.
Ortiz arrivò con una borsa di studio dell'Accademia spagnola di Belle Arti di Roma, su suggerimento del collega Eduardo Chicharro, che aveva visitato l'isola nel 1901.
Soggiornò a Ittiri, Bono, Mamoiada, Dorgali e Atzara, e strinse rapporti con Antonio Ballero e Francesco Ciusa.
I due spagnoli appartenevano al costumbrismo, la corrente che si interessava di costumi e tradizioni popolari: in Sardegna trovarono quello che cercavano.
Il costume di Atzara entrò nella pittura italiana: Filippo Figari dipinse tre volte una Donna di Atzara, nel 1911, nel 1930 e nel 1935.