
2 / 1Dentro le tombe hanno scolpito nella pietra le capanne in cui vivevano. È come guardare una casa attraverso una fotografia di seimila anni fa.
È un complesso funerario del neolitico, l'età della pietra, nel territorio di Alghero. È fra i più importanti dell'isola.
È composto da numerose tombe collettive scavate nella roccia — le domus de janas, le case delle fate secondo il nome sardo.
La cosa più preziosa è dentro: sulle pareti è riprodotta su pietra la forma delle capanne dei villaggi di allora. Chi scavava quelle tombe stava ricostruendo la casa dei vivi per i morti.
Si visita bene insieme al villaggio nuragico di Palmavera: le due epoche sono lontanissime fra loro, e il confronto rende l'idea di quanto sia lunga la preistoria sarda.