
2 / 1Quaranta tombe scavate in un anfiteatro naturale di roccia. Sono più antiche dei nuraghi di mille anni.
È una delle necropoli più grandi della Sardegna: circa quaranta domus de janas scavate nella parete di un anfiteatro naturale di roccia trachitica.
Le tombe risalgono al neolitico recente e all'eneolitico, fra il quarto e il terzo millennio avanti Cristo: sono più antiche dei nuraghi di oltre mille anni.
Alcune camere hanno decorazioni scolpite e dipinte: spirali, corna taurine, motivi legati al culto dei defunti.
Le più notevoli hanno nomi propri: la tomba delle Spirali, la tomba delle Corna, la tomba del Capo.
Il sito è ampio e il percorso sale: si cammina fra le tombe seguendo la curva dell'anfiteatro, con la valle sotto.