Sta appena fuori dal centro, in una via residenziale vicino al Conad: non è un posto in cui si capita per caso.
Chi ci arriva la prima volta lo dice quasi sempre: non ti aspetteresti un ristorante così qui. La via è quella delle case, non quella dei locali, e proprio per questo si mangia lontano dal caos di agosto.
Cucina di pesce, ma anche di carne, che a Villasimius non è scontato. Ricorrono nei racconti i ravioli fatti in casa, i calamari alla griglia, la pasta ripiena cacio e menta, le cozze con aglio e prezzemolo, il pecorino arrostito e la salsiccia sarda.
I secondi arrivano senza contorno. Va ordinato a parte, e conviene saperlo prima di guardare il conto: è la critica che torna più spesso.
C’è un cortile all’aperto, e il locale fa anche caffetteria e asporto.