
2 / 1La folla si apre un attimo prima che arrivino i cavalli e si richiude subito dopo. Non ci sono spalti: si sta in strada.
È la corsa a cavallo che caratterizza il Carnevale di Santu Lussurgiu, e affonda le radici nel tardo Medioevo. Il nome significa la strada davanti.
Si corre lungo l'antica via principale del paese, l'attuale via Roma, resa sterrata per l'occasione: ripide discese, un tratto pianeggiante, curve, strettoie e una breve salita finale.
I cavalieri corrono a pariglie, cioè a coppie o a terzine, e per tradizione devono indossare una maschera o avere il volto dipinto.
Il pubblico non sta sugli spalti: sta ai lati della strada, e si apre un attimo prima dell'arrivo dei cavalli per richiudersi subito dopo il loro passaggio.
Non conta chi vince: conta la capacità di esibirsi con maestria lungo il tracciato. È una prova di abilità e di sangue freddo, non una gara di velocità.