La casa dei fabbricanti di candele, diventata museo. È ancora la casa di zia Savina, con dentro il suo laboratorio.
Il nome significa la casa dei fabbricanti di candele. È una casa padronale del centro storico, in via Speranza, diventata museo etnografico.
Non è soltanto un museo: è un museo-laboratorio, ospitato nella casa di zia Savina. Il mestiere che dà il nome all'edificio si racconta dove veniva fatto.
Insieme al portico Petretto e a Casa Zedda — dove è stata scoperta una cisterna romana — è uno dei luoghi che raccontano la vita del paese dentro le sue case.