
2 / 1Non sono una cartolina: sono edifici austeri che parlano di lavoro. Monumento nazionale dal 1989.
Sono le antiche concerie di Bosa, allineate sulla sponda sinistra del Temo. Costruite fra il Settecento e la prima metà dell'Ottocento, sono state dichiarate monumento nazionale nel 1989.
Nell'Ottocento Bosa era nota per il pellame di alta qualità, e quelle mura sono ciò che resta di un'economia intera.
Gli edifici sono semplici, quasi austeri: non è un luogo pittoresco come le case colorate sopra, ma è quello che spiega perché il borgo esisteva.
Uno di essi è diventato un piccolo museo che racconta la storia delle conce e la lavorazione delle pelli.