
2 / 1Milleduecento metri di sabbia, e in mezzo un masso di granito a forma di tartaruga. Peppino ci veniva a pescare, e gli è rimasto il nome.
L'arenile corre per milleduecento metri nella piana di Santa Giusta e apre i tredici chilometri di costa di Castiadas, a sud di Costa Rei. La sabbia è chiara, fra il bianco e il color panna, a grana fine, con scogli affioranti verso la riva.
Il mare va dal verde smeraldo all'azzurro, con sfumature d'indaco, e il fondale degrada velocemente verso il largo. Alle spalle ci sono basse dune e macchia mediterranea, e una scogliera levigata incornicia il luogo.
Il motivo per cui la gente viene è lo Scoglio di Peppino: un enorme masso di granito piatto, che qualcuno descrive a forma di tartaruga, protendendosi nell'acqua bassissima e turchese. È una delle immagini più fotografate del sud dell'isola.
Il nome viene da un vecchio pescatore, Peppino, che dello scoglio aveva fatto il suo posto di pesca. Lo scoglio segna anche il confine fra Castiadas e Muravera: oltre comincia Costa Rei.
La spiaggia cambia nome a seconda del tratto: a nord, verso lo scoglio, la chiamano Punta Santa Giusta; a sud Villa Rei, e più giù ancora un promontorio granitico la separa da Sant'Elmo.