
2 / 1Una lastra di granito alta quattro metri, con un portello alla base. Dentro ci seppellivano tutti, senza distinzione.
Si trova in località Capichera, a settecento metri dal villaggio nuragico de La Prisgiona: probabilmente ne era il cimitero.
Fu costruita in due fasi. Prima una tomba a galleria lunga circa dieci metri e mezzo, attorno al 1800 avanti Cristo. Poi, fra il 1600 e il 1400, venne aggiunta l'esedra: il semicerchio di lastre davanti.
Al centro c'è la stele centinata, alta quattro metri, decorata da una cornice in rilievo e con un piccolo portello alla base. Per molti è la fronte più alta fra le sepolture megalitiche sarde.
Dentro venivano seppelliti senza distinzione di sesso, età o classe sociale. Probabilmente i corpi venivano calati rimuovendo dall'alto parte della copertura.
Gli scavi furono condotti nel 1966 da Editta Castaldi, e restituirono tegami, ciotole carenate e vasi.