
2 / 1Una torrezilla di dieci metri a centoventi metri sul mare: ci stavano due soldati e poco altro. Da quasi cinque secoli guarda lo stesso orizzonte.
Sorge sul promontorio di Capo Boi, a centoventi metri sul livello del mare, nella parte più orientale del golfo degli Angeli. Fu edificata negli ultimi decenni del XVI secolo, attorno al 1591.
È costruita in granito e malta, alta poco meno di dieci metri, di forma tronco-conica. L'ingresso sta a circa quattro metri dal suolo: le guardie salivano con una scala che poi ritiravano dentro.
Era una torrezilla, cioè una torre di solo avvistamento: ci trovavano posto due soldati e pochi armamenti. Non doveva combattere, doveva vedere e dare l'allarme.
La volle la Corona spagnola, nell'ambito della Reale Amministrazione delle torri, l'istituzione nata per difendere le coste dell'isola dalle incursioni saracene. È dichiarata di interesse culturale dal Ministero.
Da qui il capo segna due confini: è il limite occidentale dell'Area Marina Protetta di Capo Carbonara e il confine litoraneo fra Campidano e Sarrabus. Verso est si vedono Capo Carbonara e l'Isola dei Cavoli.