Un percorso fra villaggi abbandonati e binari arrugginiti, lungo il filone d'argento che ha fatto vivere il Sarrabus per trent'anni.
È oggi un percorso di trekking e mountain bike che si snoda fra pareti di scisto e granito, ginepri secolari e macchia mediterranea, corsi d'acqua, villaggi abbandonati e resti di binari e vagoni.
Segue il filone argentifero del Sarrabus, che si sviluppava lungo un asse est-ovest, dalle alture di Sinnai e Soleminis fino alla costa di Muravera e San Vito.
I siti che la compongono, da est a ovest, sono Tuviois, Serr'e S'Ilixi, Nicola Secci, Tacconis, S'Arcilloni, Masaloni, Giovanni Bonu, Monte Narba e Baccu Arrodas.
Attraversa più comuni: i ruderi di Tacconis sono a Burcei, quelli di Monte Narba a San Vito, quelli di Baccu Arrodas a Muravera. Fra XIX e XX secolo questo era il secondo distretto minerario della Sardegna.