
2 / 1Millequattrocentosessantatré metri, la vetta più alta del Supramonte. Al tramonto la roccia bianca si tinge di rosa.
È la vetta più alta del Supramonte, a millequattrocentosessantatré metri. Il massiccio è calcareo-dolomitico, aspro e selvatico.
La montagna cambia colore con la luce: di giorno è azzurrognola, al tramonto si veste di rosa. Da Oliena, ai suoi piedi, si vede tutto il passaggio.
Sulle sue rocce cresce il ribes sardo, pianta endemica esclusiva di questi suoli calcarei dolomitici: ne restano forse ottanta esemplari al mondo.
Ci sono sentieri e creste per il trekking, ma sono impegnativi: il Supramonte non perdona a chi non lo conosce.