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Monte Corrasi

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In breve

Millequattrocentosessantatré metri, la vetta più alta del Supramonte. Al tramonto la roccia bianca si tinge di rosa.

È la vetta più alta del Supramonte, a millequattrocentosessantatré metri. Il massiccio è calcareo-dolomitico, aspro e selvatico.

La montagna cambia colore con la luce: di giorno è azzurrognola, al tramonto si veste di rosa. Da Oliena, ai suoi piedi, si vede tutto il passaggio.

Sulle sue rocce cresce il ribes sardo, pianta endemica esclusiva di questi suoli calcarei dolomitici: ne restano forse ottanta esemplari al mondo.

Ci sono sentieri e creste per il trekking, ma sono impegnativi: il Supramonte non perdona a chi non lo conosce.

Dati pratici
ComuneOliena
ZonaCentro
◆ Vedi sulla mappa
In pratica
Redazione VDS
Che cos'è
Massiccio calcareo-dolomitico
Accesso
Ingresso libero · le guide si pagano a parte
Prenotazione
Consigliata la guida · i percorsi sono impegnativi
Quando
Ore diurne · primavera e autunno le stagioni migliori
Orari e biglietti cambiano: controllali prima di partire.
Dove si trova
Come arrivare
1
Il monte sovrasta Oliena: i sentieri partono dai dintorni del paese.
Accessibilità
Non adatta a chi ha difficoltà motorie
—E' alta montagna calcarea, su terreno impegnativo
—Non adatto a sedie a rotelle né a passeggini
—Il segnale telefonico può mancare
—Andare da soli senza conoscere la zona non è consigliabile
Servizi
Sul posto
—Creste e sentieri sul massiccio calcareo
—La vista sul golfo di Orosei dalle quote alte
—Flora endemica, fra cui il ribes sardo
Da portare
—Scarponi da trekking: la roccia è tagliente
—Acqua in quantità: non ci sono fonti in quota
—Una guida, se non si conosce il Supramonte
Le Voci
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Com'era davvero, a che ora andarci, cosa non si vede da una scheda.
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