
2 / 1È il cannonau di Oliena. D'Annunzio lo assaggiò e scrisse che chi ne beve un sorso non vuole più andarsene.
È il cannonau prodotto a Oliena, dai vigneti che circondano il paese ai piedi del Corrasi. La coltivazione del cannonau qui fu introdotta dai Gesuiti.
Il nome viene da Gabriele D'Annunzio, che fu ospite a Oliena all'inizio del Novecento. In una lettera del 1909 scrisse: Non conoscete il nepente d'Oliena neppure per fama? Ahi lasso! Io sono certo che, se ne beveste un sorso, non vorreste mai più partirvi dall'ombra delle candide rupi.
Nepente era il nome di una bevanda citata da Omero nell'Odissea, che faceva dimenticare i dolori. Cosa fosse davvero, nessuno lo sa: se ne discute da millenni.
I vigneti occupano tutti gli spazi disponibili intorno al paese, insieme agli uliveti che danno l'altro prodotto noto di Oliena: l'olio.