

Lo chiamano il paese dei tre mari. E nel 1974 due agricoltori che preparavano la semina trovarono quaranta giganti di pietra.
Sta a otto chilometri da Oristano, ed è la porta della penisola del Sinis: spiagge di quarzo, lagune che cambiano colore con le stagioni, e rovine millenarie.
D'inverno lo stagno ospita gru e fenicotteri: è la stagione migliore per chi guarda gli uccelli.
Le spiagge del Sinis sono esposte al vento: quando soffia il maestrale il mare si alza e cambiano completamente.










